V Centenario dell’Assedio del 1517

“Correva l’Anno della nostra salute 1517, Francesco Maria della Rovere Duca di Urbino, essendo Leone X sommo Pontefice degli suoi Stati privato, sbandati gli eserciti, che militavano a Verona, e a Brescia, raccolse un grosso numero di Spagnoli, di Guasconi, d’Italiani e di altre Nazioni d’Europa, che oziosi per l’Italia dispersi trovavansi; e di questi formato avendo un grosso esercito, co’ l suo valore desideroso nel Dominio allargar, assalì a Marca; e avendola tutta conquistata disegnò d’aver Corinalto d’accordo, giudicando il possesso di quella Piazza; e l’affezione de suoi Cittadini esser molto per i suoi interessi a taglio; essendo ella posta in bel sito, né confini dello Stato suo, alle prime frontiere di essa Marca…”

Con queste parole nel 1642 Vincenzo Maria Cimarelli, storico insigne del Ducato di Urbino, descriveva le vicende dell’assedio nelle “Istorie dello Stato di Urbino”.

Francesco Maria della Rovere, essendo stato privato del Ducato di Urbino da papa Leone X, nel tentativo di riconquistare i propri territori, assediò Corinaldo nel 1517. Grazie alle sue possenti mura e al coraggio dei suoi cittadini, Corinaldo resistette all’attacco per ben ventitré giorni costringendo l’esercito di Francesco Maria alla ritirata. Importante durante l’assedio fu il sostegno di Roccacontrada (oggi Arcevia) che si trovava al di fuori del territorio del Ducato di Urbino, la quale fornì rifugio a donne, bambini ed anziani durante i giorni di battaglia e rifornì l’esiguo esercito corinaldese di 200 corsi.

Per il coraggio dimostrato dai suoi abitanti durante l’assedio e per la fedeltà allo Stato della Chiesa, Papa Leone X decise di elevare Corinaldo al rango di città con Breve Apostolica del 6 dicembre 1517, titolo poi confermato il 20 giugno 1785 da Pio VI.

Eventi in programma

Oggi, a cinquecento anni di distanza da quell’evento che segnò in maniera indelebile la storia di Corinaldo, vogliamo celebrare la gloria della vittoria con una serie di eventi a carattere per lo più culturale che ci fanno scoprire ancor più lo stile di vita dell’epoca, le vicende che interessarono il nostro paese nel ‘500 e tutto ciò che scaturì dal periodo immediatamente precedente e successivo l’assedio. Le celebrazioni ci richiamano ai valori che accompagnarono i corinaldesi nei giorni dell’assedio di cui dobbiamo sempre tenere memoria: unità, solidarietà, libertà.

Fulcro di tutte le celebrazioni sarà la Festa del Pozzo della Polenta che si terrà il 21-22-23 luglio 2017 nel centro storico di Corinaldo, evento che ormai da 39 anni rievoca i festeggiamenti che i corinaldesi tennero a  seguito dell’assedio.

Il calendario che viene proposto è suscettibile di integrazioni di appuntamenti.

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